CBD economia locale

Come la canapa contribuisce all'economia locale

Scritto da : Benjamin Poirel Nadal

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Tempo di lettura 4 min

La canapa non è solo una pianta, è un vero e proprio motore economico in grado di dare sostentamento a produttori e artigiani. E vedrai che, quando tutto è coltivato localmente, ogni euro crea valore nella tua zona. Seguimi per saperne di più.


Cose da ricordare

  • La canapa crea un'economia circolare locale (coltivazione, trasformazione, vendita).
  • Dà lavoro ai produttori regionali e sostiene i circuiti corti.
  • Offre una preziosa diversificazione agli agricoltori, dando al contempo nuovo slancio ai territori.

La canapa, una pianta che fa girare l'economia locale


Se vuoi capire come una pianta possa cambiare un territorio, guarda cosa succede quando un agricoltore decide di coltivare la canapa.


Una pianta facile da coltivare


La canapa cresce rapidamente, richiede poca acqua e non necessita quasi di pesticidi. È quindi una coltura redditizia che permette agli agricoltori di diversificare i loro appezzamenti senza far lievitare i costi. E questo, credimi, è già una forma di potere economico.


Quando un produttore sceglie la canapa, riduce e migliora la rotazione delle colture e può valorizzare l'intera pianta (il fusto, i semi, la fibra, i fiori). Nulla va perso, tutto viene trasformato! E quando una coltura genera tanti usi, crea dietro di sé una catena di attività che rimangono nella regione.


Una materia prima che attira gli artigiani


La canapa permette di produrre una quantità impressionante di prodotti locali:

  • oli alimentari;
  • materiali a base di canapa per l'edilizia ;
  • tessili;
  • prodotti per il benessere;
  • lettiera animale;
  • isolanti ecologici.

Ogni trasformazione, ogni laboratorio, ogni artigiano che utilizza canapa locale contribuisce a sostenere l'economia locale.Anche tu, in qualità di cliente, dai lavoro all'agricoltore, al trasformatore, all'imballatore e talvolta anche al commerciante indipendente della zona. Ecco la magia della canapa: una pianta, diversi mestieri, zero intermediari inutili.


Una pianta che circola in un circuito corto


Quando la canapa viene coltivata nella tua regione, non deve percorrere 2.000 km per essere trasformata. Il risultato è semplice: meno trasporti, meno impatto ambientale e, soprattutto, più denaro che rimane sul territorio.


La canapa non dipende da importazioni lontane. Può essere seminata, raccolta, trasformata e venduta a pochi chilometri di distanza. In un contesto in cui le filiere agricole sono spesso fragili, la canapa è davvero diversa.

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I produttori regionali, al centro di un nuovo ecosistema


Mamma te lo dice: molti agricoltori vivono con margini ridotti e prezzi che cambiano continuamente.


La canapa offre loro uno strumento in più per stabilizzare i propri redditi. Sempre più produttori si lanciano in questa attività, non per seguire una moda, ma perché è redditizia, resistente e meno impegnativa rispetto ad altre colture. Coltivandola canapa, possono offrire diversi prodotti provenienti dallo stesso campo.


Questo aumento di potenza crea un tessuto economico più solido, basato sul know-how locale e su un valore aggiunto che rimane nella regione.


Cooperative e laboratori che ridanno vita alle zone rurali


La canapa ha un altro superpotere: permette di rilanciare le infrastrutture locali. Quando diversi produttori di una regione si riuniscono per condividere macchinari o un laboratorio di trasformazione,creano un polo economico completo. È ciò che si osserva in diverse regioni francesi, belghe o svizzere. La presenza di un laboratorio di decorticazione, di un oleificio o di un'unità di trasformazione è sufficiente a dare sostentamento a diverse decine di famiglie.


Un potente strumento per i circuiti corti


La canapa favorisce naturalmente i circuiti corti. Perché? Perché è pesante, voluminosa e molto redditizia quando rimane sul posto. Il risultato è che diverse professioni iniziano a collaborare attorno a una pianta comune. E tutto questo è reddito che non finisce dall'altra parte del mondo.

La canapa, motore dell'innovazione locale e dell'occupazione sostenibile


La canapa attira giovani imprenditori, bioingegneri, artigiani, designer e architetti, perché è un materiale flessibile, ecologico e redditizio. Le innovazioni legate alla canapa (tessili, alimentari, edilizia, cosmetici, plastica bio-sostenibile) creano nuove opportunità di lavoro. E indovinate un po'? Questi posti di lavoro rimangono sul territorio, perché la trasformazione della canapa raramente avviene su larga scala industriale.


La canapa nell'edilizia: un mercato che nutre tutti


La canapa è anche un elemento imprescindibile nell'edilizia ecologica. Calcestruzzo di canapa, isolamento termico, pannelli bio-based, ecc. Questi prodotti sono spesso realizzati da aziende artigianali regionali. Immagini l'impatto? Un solo cantiere in calcestruzzo di canapa può dare lavoro a: agricoltori locali, un'azienda di trasformazione regionale, un produttore di materiali e muratori formati alle tecniche bio-based.


È un circolo virtuoso in cui ogni attore dipende dall'altro e ogni euro l'economia del territorio.


Il ritorno delle competenze locali


La canapa impone di rivalutare mestieri che erano scomparsi per:

  • la tessitura regionale;
  • la filatura;
  • la lavorazione della fibra;
  • la trasformazione artigianale;
  • competenza agronomica specializzata.

In alcune regioni, la canapa ha persino permesso diriaprire vecchie officine tessili o di creare micro-fabbriche che danno lavoro direttamente a 10, 20, 30 persone. E quando un'officina riprende vita, è l'intero villaggio a ritrovare il suo dinamismo.

Benjamin Poirel-Nadal

Articolo scritto da Benjamin Poirel-Nadal

Appassionata di benessere naturale e di piante dalle molteplici virtù, da diversi anni esploro i benefici del CBD e delle sue diverse forme.


Il mio obiettivo? Condividere con voi informazioni chiare, opinioni oneste e consigli pratici per aiutarvi a integrare la CBD nella vostra vita quotidiana con fiducia e tranquillità.