essiccazione dei fiori

Il vostro estratto di CBD cambia consistenza nel barattolo: ecco come funziona la nucleazione

Scritto da : Benjamin Poirel Nadal

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Tempo di lettura 4 min

Forse ti è capitato di ordinare un estratto di CBD dalla consistenza liscia o cremosa e, qualche settimana dopo, di notare la comparsa di cristalli o piccoli granelli. Questo fenomeno può sorprendere, ma spesso si spiega con un processo naturale chiamato nucleazione, che ti spiego più nel dettaglio.


Cose da ricordare

  • La nucleazione è un fenomeno naturale che provoca la progressiva cristallizzazione del CBD in alcuni estratti.

  • Un cambiamento nella consistenza non è necessariamente indice di deterioramento o di scarsa qualità.

  • La composizione dell'estratto, la temperatura e le condizioni di conservazione influenzano notevolmente la formazione dei cristalli.


Che cos’è la nucleazione negli estratti di CBD?


Il termine “nucleazione” indica il processo attraverso il quale alcune molecole disciolte in una miscela iniziano a organizzarsi per formare strutture solide chiamate cristalli.


Questo fenomeno si verifica ovunque in natura. Quando l'acqua gela, le molecole si organizzano per formare il ghiaccio. Quando uno sciroppo molto concentrato si raffredda, possono formarsi cristalli di zucchero. Gli estratti di canapa a volte seguono la stessa logica.


Nel caso dei concentrati e delle resine di CBD, sono soprattutto le molecole di cannabidiolo che si aggregano progressivamente fino a formare cristalli visibili a occhio nudo.


Perché il CBD tende a cristallizzarsi


Il CBD presenta un’importante caratteristica chimica: nella sua forma pura, tende naturalmente a cristallizzarsi.


Quando la loro concentrazione in un estratto diventa elevata, alcune molecole tendono a ritrovare uno stato più stabile. Si raggruppano quindi progressivamente attorno a piccoli punti di partenza chiamati nuclei di cristallizzazione.


Questo fenomeno è spesso indice di una forte presenza di cannabinoidi relativamente poco trasformati.


Il caso del CBDA


In alcuni estratti grezzi, anche il CBDA può contribuire alla nucleazione. Il CBDA è la forma acida naturalmente presente nella pianta prima della sua trasformazione in CBD. Come il cannabidiolo, questa molecola possiede una struttura che favorisce la formazione di cristalli in determinate condizioni.


La presenza simultanea di CBD e CBDA può talvolta accelerare i cambiamenti di consistenza osservati nel tempo.

Perché la consistenza di un estratto cambia nel tempo?


La concentrazione di cannabinoidi svolge un ruolo fondamentale


Non tutti gli estratti presentano lo stesso rischio di nucleazione. Infatti, maggiore è la concentrazione di CBD, maggiore è il numero di molecole che coesistono in uno spazio ridotto. Questa densità favorisce l'incontro tra le molecole e aumenta le probabilità di cristallizzazione.


Ecco perché gli estratti molto concentrati tendono generalmente a cambiare consistenza più facilmente rispetto ai prodotti contenenti piccole quantità di cannabinoidi.


Alcuni concentrati inizialmente traslucidi possono quindi diventare opachi o granulosi dopo diverse settimane.


I terpeni influenzano la stabilità


I terpeni agiscono come solventi naturali in grado di mantenere temporaneamente i cannabinoidi in sospensione. Quando un estratto contiene un’elevata quantità di terpeni, la consistenza rimane spesso più fluida per un periodo prolungato. Al contrario, un prodotto con un contenuto inferiore di terpeni può cristallizzarsi più rapidamente.


Questo è uno dei motivi per cui due estratti con un contenuto di CBD simile possono evolversi in modo completamente diverso nel proprio barattolo.


La temperatura accelera alcuni cambiamenti


Le variazioni di temperatura influenzano notevolmente la nucleazione. La conservazione in un ambiente fresco spesso favorisce la formazione di cristalli. Al contrario, una temperatura più elevata può temporaneamente rallentare questo fenomeno o rendere l'estratto più morbido.


cicli ripetuti di riscaldamento e raffreddamento possono inoltre modificare la struttura interna del concentrato.


Ecco perché un estratto conservato in auto durante l'inverno o esposto a forti sbalzi di temperatura può deteriorarsi più rapidamenterispetto a un prodotto conservato in un luogo con condizioni stabili. La confezione della resina (e dei fiori) è quindi molto importante.

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Le diverse forme che può assumere la nucleazione


La formazione di microcristalli


In alcuni casi, la nucleazione ha inizio in modo impercettibile. All’interno dell’estratto si formano minuscoli cristalli senza alterarne immediatamente l'aspetto generale.


Con il passare del tempo, questi microcristalli aumentano di numero e conferiscono una consistenza leggermente granulosa.


Il prodotto rimane perfettamente utilizzabile nonostante questo cambiamento.


Una consistenza cremosa o “badder”


Quando la nucleazione si sviluppa in modo omogeneo, l’estratto può assumere una consistenza più densa e cremosa. Questo fenomeno è ricercato in alcuni concentrati di alta gamma, la cui consistenza ricorda talvolta quella del burro o della panna montata.


Una cristallizzazione più marcata


In alcuni estratti particolarmente ricchi di CBD, la nucleazione può diventare molto evidente. Alcuni cristalli bianchi o traslucidi appaiono quindi chiaramente nel prodotto.


Nucleazione, qualità e conservazione: c'è motivo di preoccuparsi?


Un cambiamento nell'aspetto non è un peggioramento


Uno dei pregiudizi più diffusi è quello di credere che un estratto che si cristallizza sia un estratto rovinato. Nella maggior parte dei casi, questo non è vero.


La nucleazione modifica principalmente la consistenza e, talvolta, l'aspetto visivo. Essa non comporta automaticamente una perdita di qualità o un deterioramento dei cannabinoidi.


I segnali che devono davvero destare preoccupazione


Esiste tuttavia una differenza tra una nucleazione normale e un effettivo deterioramento del prodotto. Un odore insolito, la formazione di muffa, una colorazione anomala o tracce di umidità possono indicare un problema di conservazione.


D'altra parte, la formazione di cristalli o un cambiamento di consistenza sono fenomeni generalmente prevedibili in alcuni concentrati ricchi di cannabinoidi.

Benjamin Poirel-Nadal

Articolo scritto da Benjamin Poirel-Nadal

Appassionata di benessere naturale e di piante dalle molteplici virtù, da diversi anni esploro i benefici del CBD e delle sue diverse forme.


Il mio obiettivo? Condividere con voi informazioni chiare, opinioni oneste e consigli pratici per aiutarvi a integrare la CBD nella vostra vita quotidiana con fiducia e tranquillità.