campi di canapa CBD

Perché non tutti i prodotti al CBD sono uguali

Scritto da : Benjamin Poirel Nadal

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Tempo di lettura 4 min

Il CBD è ovunque e in tutte le forme, ma non tutti questi prodotti sono uguali. Dietro la stessa etichetta "CBD" si nascondono talvolta mondi di differenza. Ti spiego come distinguere tra ciò che è buono, ciò che è vero e tutto il resto.


Cose da ricordare

  • Non tutti i prodotti al CBD hanno la stessa purezza e la stessa qualità di estrazione.
  • L'origine delle piante e i metodi di coltivazione influenzano direttamente l'efficacia del prodotto.
  • Un marchio trasparente e testato da un laboratorio indipendente è l'unica vera garanzia di affidabilità.

La purezza del CBD al centro della questione


Se vuoi davvero del buon CBD, dimentica le apparenze e guarda la purezza. Perché due prodotti "1000 mg di CBD" possono essere molto diversi, a seconda di come sono stati estratti, filtrati o miscelati.


Esistono diversi modi per estrarre il CBD dalla pianta di canapa, e non sono tutti uguali.

  • Estrazione conCO₂supercritica: è il metodo più pulito e preciso. Consente di ottenere un CBD puro, senza residui chimici, conservando al contempo gli altri cannabinoidi e terpeni.
  • L'estrazione con etanolo o solventi: meno costosa, ma spesso più rischiosa, poiché può lasciare tracce di solventi nel prodotto finale.
  • L'isolato di CBD: in questo caso viene conservato solo il CBD puro al 99%, senza nessun altro componente della canapa. Si tratta di una molecola isolata, spesso utilizzata per prodotti molto concentrati, ma meno naturali nei loro effetti.

Ed è qui che si capisce la differenza. Un estratto completo (full spectrum) contiene altre molecole benefiche come il CBG, il CBN e i terpeni, che agiscono in sinergia. È quello che viene chiamato effetto entourage. Un estratto a spettro ampio (broad spectrum) conserva questa ricchezza, senza THC. L'isolato, invece, perde un po' di questa magia naturale senza il THC.


Un prodotto di qualità deve essere privo di pesticidi, metalli pesanti e solventi residui. Queste impurità, invisibili ad occhio nudo, possono tuttavia influire sulla tua salute o alterare gli effetti del CBD.

fiori ed estrazione di CBD

L'origine della canapa, la radice della fiducia


Tutti i prodotti al CBD provengono dalla canapa, ma non tutte le canape sono uguali. La loro origine geografica, il metodo di coltivazione e la varietà influenzano direttamente la qualità del CBD ottenuto.


La canapa europea, un valore sicuro


In Europa, la coltivazione della canapa è molto controllata. Sono autorizzate solo alcune varietà (con meno dello 0,3% di THC). La coltivazione della canapa in Italia, in Svizzera o nei Paesi Bassi utilizza metodi sostenibili e rispettosi del suolo. Si coltiva così una canapa ricca di cannabinoidi e terpeni, ma senza OGM né pesticidi.


Al contrario, alcuni prodotti importati da paesi extraeuropei, in particolare dagli Stati Uniti o dall'Asia, possono provenire da coltivazioni intensive o da terreni contaminati. Questo CBD può contenere tracce indesiderate.


La tracciabilità, chiave della trasparenza


Un marchio serio deve essere in grado di dirti da dove proviene la sua canapa, come viene coltivata e come viene trasformata. Se rimane vago o evita la domanda, è un brutto segno.


Il piccolo consiglio di Mama: prediligi i marchi che mettono in risalto:

  • Una cultura locale o europea;
  • Partnership dirette con i produttori:
    Una produzione artigianale o controllata, piuttosto che industriale.

Perché, al di là del marketing, è proprio questa tracciabilità che fa la differenza tra un CBD eccezionale e un CBD di dubbia qualità.

Leggere le etichette e controllare la composizione è fondamentale.


Gli oli vettori: la base del prodotto


Il CBD è liposolubile, ovvero si dissolve nei grassi. Per questo motivo viene sempre miscelato con un olio vettore. A seconda di quale olio viene utilizzato, la tua esperienza sarà molto diversa:

  • Olio di cocco MCT: leggero, neutro e altamente assimilabile. È il preferito dai marchi di alta gamma.
  • Olio di canapa: più rustico, dal gusto vegetale pronunciato, ma ricco di omega-3 e 6.
  • Olio d'oliva: naturale, ma meno stabile al calore.

Un buon prodotto indica quale olio viene utilizzato e in quali proporzioni. Se non lo specifica, diffidate.


Additivi e aromi


Molte marche aggiungono aromi naturali (menta, agrumi, vaniglia) per rendere il gusto più gradevole. Questo non è un problema di per sé, purché tali aromi siano naturali e non sintetici.


Ma alcune formule nascondono additivi, coloranti o conservanti che non dovrebbero essere presenti in un prodotto per il benessere. La regola d'oro: meno lunga è la lista degli ingredienti, meglio è.

I test di laboratorio: il vero marchio di fiducia


La Mama te lo ripete spesso: un buon prodotto al CBD è un prodotto analizzato, certificato e trasparente. Laboratori indipendenti testano la composizione dei prodotti:

  • Il tasso esatto di CBD e THC;
  • L'eventuale presenza di contaminanti (metalli pesanti, solventi, batteri);
  • Il profilo dei terpeni e dei cannabinoidi.

Un certificato autentico deve essere datato, firmato e liberamente accessibile (spesso tramite un codice QR riportato sulla confezione). È l'unico modo per verificare che il tuo olio contenga effettivamente ciò che dichiara.


Alcuni marchi europei come Bio, Ecocert, GMP o ISO 22000 garantiscono pratiche pulite e tracciabili. Non è un obbligo, ma spesso è un buon indicatore di serietà.

Benjamin Poirel-Nadal

Articolo scritto da Benjamin Poirel-Nadal

Appassionata di benessere naturale e di piante dalle molteplici virtù, da diversi anni esploro i benefici del CBD e delle sue diverse forme.


Il mio obiettivo? Condividere con voi informazioni chiare, opinioni oneste e consigli pratici per aiutarvi a integrare la CBD nella vostra vita quotidiana con fiducia e tranquillità.